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    July 29

    Appunti da budapest (per Marco e Luca)

    Appunti per un soggiorno a budapest

     

     

    Ok caro Marco&Luca e soci, so che state per partire all avventura in questa stupenda citta e quindi abbiamo deciso di farvi dono della nostra esperienza in modo che i vostri giorni qua siano i piu pieni possibili....

     

    1. Anche se marco preme per il viaggio all’avventura vi consiglio di prenotare comunque qualcosa albergo, ostello o pensione che sia cosi non perderete tempo a cercarlo.... quando cercavo l’albergo ho visto la pensione Leo, si possono affittare degli interi appartamenti, sembrava carino, era economico ed ho scoperto che e in posizione centralissima e su internet potrete trovare tuttue le informazioni necessarie (il sito budapesthotel reservation o venere.com possono essere dei bei punti di partenza)
    2. arrivo: all’aereoporto organizzano dei simpatici pulmini per portarvi in centro in prossimita degli hotel, sono molto piu convenienti dei taxi, ma visto che voi siete in molti vi conviene il taxi.
    3. il cambio: un euro vale circa 250 fiorini quindi 1000 fiorini uguale a 4 euri onde per cui per raccapezzarci coi prezzi basta moltiplicare le migliia per 4. Ah, all’aereoporto cambiate solo i soldi che vi servono per il taxi e poco altro, il tasso e poco conveniente. I prezzi in genere sono un poco piu’ bassi di quelli italiani ma non di molto.
    4. Temperatura: fa un caldo pazzesco che non si repira, abbiamo toccato anche i 37 gradi, ma ogni tanto, specie quando c’e un concerto all’apertp come oggi, piove e l’aria si rinfresca.
    5. Da vedere: budapest e una citta piena di tesori e il suo centro e sterminato di cose da vedere ce ne sarebbero tantissime, noi in una settimana ne abbiamo dovute laciare acune fuori. I musei si sprecano, e ogni angolo rivele suggestive prospettive. Al di lá dei soliti itinerari turistici vi consiglio: Mai Manó lo studio di un fotografo del 1800, ci sono delle mostre e all’ultimo piano lo studio originale, inoltre nel bar sottostante potrete gustare del caffé che assomiglia molto a quello italiano cosa molto rara da queste parti. Si trova a Nagymezö ucta n.20, la strada dei teatri e insiema Ferenc Litz quella dei caffé. Al castello invece c’é una mostra dei fauves ungheresi, bellissima e imperbibile a chi si interessa della pittura delle avanguardie. Per i panorami vi consiglio sempre il castello oppure la Basilica di santo stefano. A proposito il castello si trova sulla riva di buda e la parte vecchia della cittá e quella anche lasciata un po’ piu andare, vi consiglio di alloggiare a Pest.  Ai piedi del parlamento dovrebbe ancoa esserci un festival di cinema ed animazione. A deak ter, c’é un parchetto che penso gratirete molto in quanto c’é una piscietta dove e possibile immergere i piedi, (noi lo abiamo ribattezato parco dei piedi) e dopo aver camminato fidatevi é una cosa molto gradita. Ah, fate attenzione alle mucche.
    6. shpping: la via dello shopping é per eccellenza vaci utca, marco cara vecchio spagnofilo potrai trvare delle catene che ti dovrebbero essere familiari, almeno a viola lo erano, Zara, H&M, e altre di cui non mi ricordo perché c’é quasi solo roba da donna. I prezzi sono come quelli di salerno ma considerate che siete sul corso principale della capitale ungherese!!!!! Alla fine di vaci utca si trova il mercato coperto, da fuori é bellissimo, ma dentro vende solo stupidi souvenir, si puo decisamente evitare. Per magliette sfiziose ( a te marco piaceranno tantissimo) vi consiglio di andare da Manu Arte su via Karoly 10.
    7. Mangiare: su vaci utca trovate il Fatal un bel ristorante che fa una gustosa cucina tipica, un po pesante, porzioni molto abbindanti e prezzo contenuto. Sulla stessa via (n.65) trovate anche 1000 tea una bellissima sala da the molto suggestiva e fornitissima che propone anche qualche piatto arabo. Porzioni piccole ma anche il prezzo.
    8. Per la sera: la vita notturna a budapest é abbastanza precoce rispetto ai nostri ritmi nell’infrasettimanale comincia alle 9 e finisce a mezzanotte nel week end arriva fini alle 2. nella piazzetta dei piedi a deak ter c’e il gordon Klub, musica live quasi tutte le sere, ambiente simpatico ed internazionale, ma non si mangia. Musica dal vivo e anche buona cucina al Old man pub, anche se é un po’ piú lontano dal centro vicino alla fine di via Rakoczi. Piú in centro il Janis, pub dedicato alla joplin e il fat mo’s club, noi li abbiamo trovati chiusi quando arrivate voi dovrebbero essere riaperti. A proposito c’é un messaggio per voi nascosta al For Sale Pub nei primi posti a sedere entrando sulla destra. Se volete restare svegli piú a lungo ci sono il Bahnhof che fa musica alternativa e funky, e sulla sponda di Buda il Zold Pardon e il Rio club che fanno party all’aperto tutti i giorni, ma non ci sono andato e quindi non so che musica facciano.

     

    Bhe, vi ho passato quasi tutto il mio scibile su budapest, almeno quello che mi é venuto al momento sotto la fretta di questo carissimo internet point, allora divertitevi e fatemi sapere. Besos.

     

    July 21

    la bomba


    Ai morti di questa assurda guerra.

    Daniele Silvestri, La bomba.

    Riflettendo sui fatti, sui modi e sui tempi
    c'è da finire matti a pensare che un attimo solo bastò
    adesso lo so.
    E non è che rimpiangi, nemmeno una volta
    e non è la coscienza che brucia, è l'assenza che il buio portò
    e che un giorno riavrò.

    Non c'era nemmeno un segnale o il tempo di avere terrore
    soltanto l'odore bruciato di plastica e un cielo che ha sbagliato colore
    è la luce che cambia, che cresce che esplode
    è la rabbia che sale e col sangue corrode
    e intanto intuire o persino sapere che niente e nessuno
    potrà mai spiegarmi perché

    Ma tornando al presente, c'è un rumore costante
    una nota stridente che ancora la mente scordare non può.

    E' il regalo che ho avuto, da quel giorno per me il mondo è muto
    e non chiedo un aiuto, anzi evito meglio di dire di no
    a chi cerca in quello che so.

    Non c'era nemmeno un segnale o il tempo di avere terrore
    soltanto l'odore bruciato di plastica e un cielo che ha cambiato colore
    e la luce che cambia, che cresce, che esplode
    e la rabbia che sale e col sangue corrode
    e intanto intuire, o perfino sapere
    che niente e nessuno potrà mai spiegarmi perché. 

    fermate israele

    Da beppegrillo.it:

    civilian_victims_lebanon_1.jpg

    Caro Grillo, sono Nicola Migliorino professore all' Università di Exeter, invio alcune foto spedite da Hanady Salman, un giornalista di As-Safir (quotidiano di Beirut), con questo messaggio:

    "Cari amici e colleghi,
    dovete scusarmi per le foto che vi invio. Sono immagini di bambini uccisi da Israele nel Libano del sud. Sono completamente bruciati. Ho bisogno del vostro aiuto. Sono abbastanza certo che queste foto non saranno pubblicate in Occidente, sebbene siano Associated Press pictures.

    civilian_victims_lebanon_3.jpg


    Ho bisogno del vostro aiuto per pubblicarle se potete. A queste persone era stato chiesto di lasciare il loro villaggio, Ter Hafra, la mattina, entro due ore circa, altrimenti... Quelli che hanno potuto si sono recati alla base ONU più vicina che gli ha chiesto di andarsene. Io penso che dopo i massacri di Qana del 1996 quando i civili furono bombardati nel suo quartier generale, l'Onu non voglia essere responsabile per le loro vite.

    civilian_victims_lebanon_2.jpg

    Pochi minuti fa, Israele ha chiesto agli abitanti del villaggio di Al Bustan di evacuare le loro case. Ho paura che i massacri continueranno sino a quando le azioni di Israele non saranno sotto controllo. Per favore, aiutateci se potete".
    Hanady Salman

    July 17

    un sogno

    L'altra notte ho fatto un sogno bellissimo... di cui come al solito non ricordo nulla.
    Se non che stavo leggendo un libro bellissimo ed ascoltando una musica bellissima... di cui ovviamente non ricordo nulla.
    Ma ho la certezza che non esistessero nel mondo reale e che la mia mente ha creato le pagine che ho letto e le note che ho udito.
    Come se ci portassimo dietro altri universi.
    July 15

    amnesia

    Qualche giorno fa ho ricevuto una mail di un amico di quando abitavo a Finale Emilia, nella bassa padana. Ho pensato a lui ogni tanto in questi giorni, mi chiedevo come fosse cambiato il suo volto dall'ultima volta che l'ho visto, poi ho pensato alla sua compagna, e ancora a tutti gli amici che si erano trasferiti a Bologna. La mia mente ha incominciato a disegnare una rete, ogni persona era un punto e da questo si irradiavano collegamenti verso altre persone, finchè in un certo senso non si è ricomposto l'universo della mia vita in quel posto durante quegli anni.
    Non ho potuto non farmi prendere da una certa tristezza. Solo poche zone di questa galassia brillano ancora di luce vivida e presente. Spostandosi di poco verso la periferia, tutto sbiadisce, compaiono volti senza nome, fotogrammi di una presenza, visi opachi che il tempo deteriora nella mia mente. Spingendosi ancora oltre la penombra aumenta, vi sono volti fisionomie incomplete, occhi di cui non ci si ricorda il colore (ma questo è il meno), visi piatti senza lineamenti, uomini ombra. Mi rendo conto allora che da questo universo progressivamente si staccano dei pezzi, come iceberg, che si staccano dalla mia mente e incominciano a naufragare in qualche vuoto della coscienza.
    La mia memoria è sempre stata inaffidabile, perde i pezzi, ed è triste è un po' comese tutte quelle cose che non ricordo, non le avessi mai vissute. Comese qualcosa mi stesse sfuggendo in una maniera così irreversibile da far paura. Dicono ci si scordi solo di ciò che non ci interessa e allora l'esiguità dei miei ricordi dovrebbe farmi capire quanto la mia stessa vita mi è interessata poco. Altri diconoche comunque non serve ricordare, agni attimo vissuto ci cambia si inscrive nel nostro essere indipendentemente dalla memoria che ne serbiamo. Meglio la seconda.
    July 14

    Illuso by Daniele Silvestri

     

    Artist: Daniele Silvestri
    Album: Prima Di Essere Un Uomo
    Year: 1995
    Title: Illuso
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    Illuso è chi pensa che un prete sia sinonimo di santità
    chi un giorno decide il da farsi ed è sicuro che lo farà
    Illusa è la gente che crede in una o più divinità
    soltanto se quello che vede non è conforme alla normalità

    Chi vive superficialmente ma crede di apprezzare le piccole cose
    chi vuole sedurre una donna regalandole rose, regalandole rose

    Illuso è chi cerca in un bacio il suono di mille campane
    chi guarda alle stelle e vedendole lì non le trova poi tanto lontane

    Illusa mia madre quel giorno che disse mio figlio mi darà
    l'amore di cui ho bisogno, perché mio figlio un buon figlio sarà.

    Chi vive superficialmente ma crede di apprezzare le piccole cose
    chi vuole sedurre una donna regalandole rose, regalandole rose

    Illuso anch'io continuamente, confuso tra tante realtà
    ma se scoprirò quella giusta, chissà se poi l'illusione cadrà
    se scoprirò che c'è una sola realtà non credo che mi basterà.